L’arruolamento dello studio sta procedendo. Il protocollo é stato attivato in nuovi centri. Obiettivo é quello di consentire ad un numero di pazienti sempre maggiore di poter usufruire di un’ampia profilazione genica. Conoscere meglio la biologia della malattia di cui si é affetti vuol dire maggiori opportunità terapeutiche.

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Progetto di ricerca nei pazienti con tumore polmonare

Alleanza contro il Cancro sta portando avanti un ambizioso progetto di ricerca, volto al miglioramento delle cure dei pazienti con tumore polmonare non a piccole cellule.

Lo studio, iniziato a gennaio 2018, sta proseguendo. Ad oggi sono stati arruolati 60 pazienti dei 1000 previsti.

Di seguito la lista dei Centri dove é possibile partecipare allo studio:

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ACC Congresso Roma ottobre 2017Il 3, 4 e 5 Ottobre 2017 si è svolto a Roma il secondo Congresso, organizzato da ACC Alleanza contro il Cancro, dal titolo “New Technologies and Strategies to Fight cancer”.

È stato un momento di incontro per i ricercatori afferenti ad ACC per sviluppare strategie di ricerca comune. I rappresentati dei working groups di polmone, mammella, sarcoma, melanoma e quelli afferenti al gruppo di lavoro dell’immunoterapia e della genomica si sono confrontati per definire i passaggi successivi.

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Cos'è l'Alleanza contro il Cancro

Alleanza contro il cancro logoAlleanza contro il cancro (ACC) è una società scientifica, nata nel 2002, sotto la supervisione del Ministero della Salute, con l’obiettivo di promuovere la collaborazione attiva tra gli Istituti italiani di Ricerca per la cura sul Cancro, favorire lo scambio di conoscenze e informazioni scientifiche e creare una strategia di sviluppo comune nella ricerca in ambito oncologico. Oggi ACC comprende 20 partners, supervisionati dal Ministero della Salute, che includono 11 Istituti oncologici, 3 Ospedali generali con orientamento di ricerca, 2 Ospedali pediatrici, 3 Ospedali specializzati nel campo della dermatologia, neurologia e ortopedia e l’Istituto Superiore di Sanità.

L'obiettivo di ACC è anche quello di creare networks clinici per favorire lo sviluppo di progetti di ricerca tra Istituzioni diverse e migliorare la qualità delle cure, oltre che organizzare attività educazionale e collaborazioni con altre società scientifiche al fine di stilare raccomandazioni per la diagnosi e la cura del cancro.

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Cos'è l'hospice?

L'hospice è una struttura d’accoglienza e ricovero che ha come obiettivo offrire le migliori cure palliative ai pazienti oncologici (e non solo), quando non è più possibile essere assistiti dal programma di assistenza domiciliare integrata e specialistica. Generalmente gli hospice sono strutture socio-sanitarie di piccole dimensioni e assomigliano più a dei residence con spazi dedicati anche ai familiari del paziente; raramente si trovano all'interno degli ospedali.

Il supporto per un paziente e i suoi familiari, nella fase più avanzata della malattia, deve prevedere l’attivazione di un team di specialisti che includa medici e infermieri, in grado di gestire i sintomi, migliorare la qualità della vita, nel rispetto dei desideri e della dignità del paziente.

In questo percorso, un ruolo fondamentale è svolto proprio dagli hospice, oggi presenti su tutto il territorio nazionale, seppur con alcune diseguaglianze tra le diverse regioni. Nel sito della Federazione Italiana Cure Palliative c'è anche la mappa degli hospice in Italia: http://www.fedcp.org/cure-palliative/hospice-in-italia.html.

Scegliere un hospice non vuol dire arrendersi, ma affidarsi a specialisti con le competenze migliori in grado di affiancare il paziente e i familiari in una delle fasi più dure della malattia.

Hospice 

Perché scegliere l'hospice

A supporto di questo, a fine 2016 nel Journal of Clinical Oncology, la rivista ufficiale della Società Americana di Oncologia Medica, è stato pubblicato un lavoro, dove sono stati intervistati più di 2.000 familiari di pazienti con diagnosi di tumore al polmone e al colon, il 50% dei quali ricoverato presso un hospice. Le domande avevano l’obiettivo di indagare se l’ospedalizzazione in hospice migliorava il sollievo dei sintomi, la qualità di fine vita, nel rispetto dei desideri del paziente. Il tutto veniva correlato con il numero di giorni trascorsi in hospice.

Dai risultati è emerso che i pazienti, ricoverati presso un hospice, avevano ricevuto, più degli altri, “la giusta dose di farmaci per il controllo del dolore e dell’affanno, né eccessivamente troppo, né eccessivamente poco”, insieme ad un’eccellente qualità di fine vita. È emerso, inoltre, che sono stati rispettati in maggior misura i desideri dei pazienti. Infine, più lungo il tempo di permanenza in hospice, migliori sono stati i risultati ottenuti.

Ecco perché è buona cosa affrontare questo argomento con il proprio oncologo per capire se e quando intraprendere l’ingresso di un paziente in un hospice.

 

Link utili

Video dell'Hospice di Sanremo con il dr. Giorgio Tubere

Mappa degli Hospice in Italia - Federazione Italiana Cure Palliative

Risposte alle domande frequenti sull'hospice

tumore al polmone scelta hospice

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