Effetti collaterali

Atezolizumab

Atezolizumab è indicato in monoterapia per il trattamento di pazienti adulti affetti da carcinoma polmonare non a piccole cellule localmente avanzato o metastatico precedentemente sottoposti a chemioterapia. La dose è di 1200 mg. La somministrazione è endovenosa e si ripete ogni 21 giorni.

Possibili effetti indesiderati di Atezolizumab

Come tutti i medicinali, Atezolizumab può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Dal momento che agisce sul sistema immunitario, può causare l’infiammazione in alcune parti dell'organismo. Talvolta alcune condizioni infiammatorie possono richiedere l'interruzione di Atezolizumab.

Negli studi clinici con Atezolizumab in monoterapia sono stati riportati i seguenti effetti indesiderati:

Effetti collaterali molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10)

  • senso di stanchezza e debolezza, respirazione difficoltosa;
  • calo dell’appetito, nausea, vomito, diarrea;
  • eritema cutaneo, prurito;
  • febbre;
  • dolore alle articolazioni.
  • ipotiroidismo (ipofunzionalità della tiroide, che può causare stanchezza o aumento di peso) o ipertiroidismo (iperfunzionalità della tiroide, che può causare accelerazione della frequenza cardiaca, sudorazione e perdita di peso);
  • ipersensibilità del sistema immunitario;
  • polmonite (infiammazione dei polmoni, caratterizzata da attacchi di tosse e difficoltà nel respirare) e congestione nasale;
  • dolore addominale, colite (infiammazione dell'intestino), disfagia (disturbo della deglutizione);
  • dolore ai muscoli, alle ossa ed alle articolazioni;
  • reazioni correlate all'infusione del medicinale (malattia simil-influenzale e brividi).

Effetti collaterali non comuni (possono interessare più di 1 persona su 1.000 e meno di 1 persona su 100)

  • diabete mellito (malattia cronica caratterizzata dall'aumento della concentrazione di glucosio nel sangue);
  • insufficienza surrenalica (incapacità delle ghiandole situate sopra i reni di produrre una quantità sufficiente di cortisolo, un ormone essenziale per l’organismo);
  • sindrome di Guillain-Barré (infiammazione temporanea dei nervi che causa dolore, debolezza e paralisi delle estremità);
  • meningite non infettiva (infezione delle meningi, le membrane che rivestono il sistema nervoso centrale);
  • pancreatite (infiammazione del pancreas);
  • epatite (infiammazione del fegato).

Effetti collaterali rari (possono interessare più di 1 persona su 10.000 e meno di 1 persona su 1.000)

  • ipofisite (infiammazione dell’ipofisi, ghiandola situata alla base del cervello);
  • encefalite non infettiva (infiammazione dell’encefalo);
  • sindrome miastenica (condizione nella quale i muscoli diventano deboli e si stancano con facilità).

Se si verifica uno qualsiasi di questi effetti indesiderati rivolgersi immediatamente al medico. Non cercare di trattare questi sintomi con altri medicinali.

Alterazioni dei risultati degli esami

Atezolizumab può causare alterazioni dei risultati degli esami eseguiti dal medico, quali:

  • trombocitopenia (riduzione del numero delle piastrine, le cellule che facilitano la coagulazione del sangue);
  • ipokaliemia (riduzione di potassio nel sangue) e iponatriemia (riduzione di sodio nel sangue);
  • ipotensione (riduzione della pressione del sangue);
  • aumento dei livelli degli enzimi epatici aspartato aminotransferasi (AST) e alanina aminotransferasi (ALT);
  • aumento dell'enzima che decompone i grassi (lipasi) e dell'enzima che decompone l'amido (amilasi).

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